| venerdì, 27 febbraio 2009, @ 14:27 |
Questa è stata l'ultima canzone che stamattina ho sentito accasciata sul tuo sedile.
Non poteva esserci modo migliore per salutarti.
Come disse il mio amico Tia a suo tempo:
"Grazie Fiestino per questi 12 anni di ricordi!"
C'ho un magone...
| mercoledì, 21 gennaio 2009, @ 17:39 |
Pillola #1
Come ogni mercoledì, ViviMilano mi aspetta sul tavolo della cucina.
Come ogni mercoledì, prima di leggerlo per bene, scorro l'ultima pagina per vedere quali incredibili premi vengono offerti.
Come ogni mercoledì, compongo il numero per vincere i suddetti premi.
Come ogni mercoledì, non c'è verso di prendere la linea!
Obiettivamente stanno sorgendo in me seri dubbi sull'effettivo servizio o sulla possibile sfiga che incombe sulla sottoscritta.
Questo mercoledì c'erano due biglietti in omaggio di: "Notre Dame de Paris".
Mortacci!
Pillola #2
Mater ha messo a tutti a dieta: "Non tanto per la linea, ma per la salute U.U Tuo padre con tutto quel fritto ci farà morire"
Da qualche giorno la sottoscritta, insieme a Pater e addirittura Pecus (conosciuto anche come cane), mangia solo verdurine, minestrine, purè-ini, pastasciuttine e così via.
Voglio morire!
Ossia: ridatemi la parmigiana&la pasta con le melanzane!
| martedì, 30 dicembre 2008, @ 14:15 |
Ci siamo. Siamo alla fine. Anche quest’anno è passato. Ed è ora di tirare le somme.
È stato un anno abbastanza complesso. Mi è sembrato di essere costantemente su un roller coaster: giù e su, su e giù e poi… a testa in giù!
Tutto sommato però sono sempre positiva e ottimista. Sarà la natura del Sagittario (sì, ieri sera ho guardato Paolo Fox su rai2).
Continuo a crescere e maturare e ho paura; vorrei restare sempre un po’ bambina e vivere come Peter Pan nell’Isola Che Non C’è.
Pino Daniele in una sua canzone diceva così:
Bambina, bambina
Che sogni di cantare alla TV
Bambina, bambina
Ma il mondo non è come lo vuoi tu
Vorrei la pelle nera
Cantare fino a sera
Andare forte in moto
Appendere le foto
Per me tu resti un mito
Anche se hai trasgredito
Io c'ho creduto sempre
All'arcobaleno che ci sorprende ancora
In questo veleno
Dove non c'è ragione e tu
Vuoi l'arcobaleno
Per ricordare ancora
Che in questo veleno
Ci sono quelli come me
Quelli come te
Ho capito che sono forte, indipendente. Ho ancora fiducia in me stessa e negli altri. E anche se il mondo è popolato da emeriti stronzi (sono in netta maggioranza), esiste ancora qualcuno che merita di essere guardato. Riesco a provare ancora qualcosa di bello. E i sogni non me li tocca nessuno!

Quindi buon anno a me stessa. Alle persone che amo. E anche a quelle a cui non voglio poi così bene. Perchè ognuno è fautore del suo destino.. e il mio mi piace così com'è!
| giovedì, 18 dicembre 2008, @ 14:28 |
E sono 22...

"È la sera del tuo compleanno e vorrei essere in grado di farti riaffiorare alla memoria qualche SENSAZIONE di un anno trascorso vorticosamente insieme… penso a tutte quelle esperienze vissute candidamente nella primavera della nostra vita, e, nel cercare momenti perduti in una fitta nebbia, provo dentro il mio corpo una vibrazione simile ad un VAGO TREMOLIO DI STELLE.
Ciò a cui penso non è altro che un distillato di ricordi ed emozioni condivise in contemporanea, di sorrisi e lacrime, di timore e delirio.
Riflettendo, in questo anno siamo cambiate molto, siamo cresciute e forse grazie ad un cammino che percorriamo insieme.
Oggi è il tuo compleanno, la tua festa, e io non ho molto da porgerti, solamente la mia amicizia, che però è più autentica di tanti stupidi oggetti.
Ti offro semplicemente la mia disponibilità a scoppiare infantilmente in una risata, ti offro il tempo di fare una telefonata di 35 minuti al giorno, ti offro l’immediatezza di correre con il primo pullman da te per “studiare” inglese e invece fuggire al Conad per ingozzarci di Galatine, ti offro l’entusiasmo di fare qualsiasi cosa in qualsiasi istante, ti offro il coraggio di trasgredire, ti offro la razionalità di progettare accuratissime banfe per ballare sotto la schiuma e dormire al freddo di qualche scantinato, ti offro l’appetito di mangiare una pasta alla siciliana alle quattro di mattina, ti offro la crema da sole per prendere il sole nel tuo giardino, ti offro la mia voce per fare scherzi telefonici, ti offro la stupidità per ingoiare i crocchini del cane, ti offro la possibilità di assistermi mente vomito come una capra dopo una sbronza (… che culo …), ti offro la casa libera il venerdì sera per ritagliarci uno spazio di autonomia e fingere di vivere da sole, ti offro il mio mal di stomaco perenne e la libertà assoluta di ruttare ogni qual volta che ti pare, ti offro le mie lacrime silenziose, ti offro la mia spalla su cui asciugare le tue, ti offro il mio lato più introspettivo per oggettivizzare i tuoi sbalzi d’umore, ti offro i miei sogni, ti offro un punto fisso su cui aggrapparti, ti offro 50% del mio cuore, ti offro le mie parole… spero che possa bastarti come regalo… sono io.
E ricordando questi momenti, vorrei parlare, ma non riesco, vorrei piangere, ma non ce la faccio, vorrei ridere ma non posso. Rimango sospesa tra gioia e tristezza, sopraffatta dallo struggimento di un groviglio di emozioni.
TI VOGLIO BENE!
Viola.
Ps. Non aver paura di crescere, i guadagni maggiori comportano sempre i rischi più grandi… non aver paura a buttarti… liberati, gettati in quest’ALBA… dai colori fantastici!
BUON COMPLEANNO.
(Dicembre 2002)"

Ed io voglio ricordarli così.
| sabato, 13 dicembre 2008, @ 13:33 |
Stay for another morning
Study the curves on my face
Stay even when we're unknowing
Stay 'till they tear you away
(Idina Menzel)

The Wedding Date - Sway (cliccaci su)
{Odio quando tolgono l'incorporamento dei video!}
| mercoledì, 03 dicembre 2008, @ 19:38 |
Mi faccio venire il sangue amaro per le cose sbagliate.
Ieri ho fatto una piccola gita fuori città con paponzo.
Destinazione Treviso.
Scendendo dal treno mio zio mi ha accolta ridendo: "Sei mai stata in una casa di riposo?".
Casa sua è un porto di mare. Gente che va, gente che viene e gente che resta.
Ci sono due nonnini di 90 anni ciascuno. I genitori di mia zia, i bisnonni dei suoi nipoti. Marito e moglie che dormono in due letti stile ospedale, ma che vogliono stare a tutti i costi vicini. Due nonni che da soli non ce la fanno perché, pur essendo lucidissimi, non sono autosufficienti.
Ci sono due badanti moldave. Una per ogni nonno. Due donne giovani, forti, pazienti. Due donne che per spedire più soldi possibili al loro paese, vanno ad accudire a turno un altro anziano nelle ore libere. Due donne che non si riposano mai, ma che hanno sempre un sorriso e una carezza per chi li circonda.
Ci sono due bambini piccoli e meravigliosi. I figli tanto desiderati di mia cugina. Due bambini che per quanto bellissimi e paciocconi siano, non si fermano mai. Due piccole pesti da tenere sotto controllo costantemente.
Capisco che mia zia ha i capelli bianchi perché è stanca.
Capisco che per fare un figlio non devi solo essere pronto economicamente, ma anche spiritualmente.
Capisco che ci sono tante persone che si fanno un culo gigante ogni giorno e non emettono un solo lamento.
Capisco che se per noi giovani (viziati!) una situazione simile può sembrare un inferno, per alcuni è il paradiso.
Capisco che le persone da ammirare sono queste.
Ieri mi si è illuminato il mondo.
Quando piango per un amico che è stato stupido nei miei riguardi; quando mi arrabbio perchè ho un'amica egoista che pensa solo a se stesse inchiappettando il mondo -me compresa- pur di avanzare; quando non trovo il coraggio di elargire generosamente qualche vaffanculo qua e là; quando invece di fare spallucce e dire "chissenefrega", mi faccio venire gli attacchi d'ansia perché Tizio piuttosto che Caio pensa che sono stronza; quando R. mi dice che con me era spensierato perché non ho problemi, mentre a me sembra sempre di sprofondare nella emme... in questi casi capisco che non ho ancora imparato a vivere.
Ho capito.
Mi faccio venire il sangue amaro per le cose sbagliate.
| mercoledì, 26 novembre 2008, @ 21:01 |
Non so se piangere,
o se ridere.
Zio Ram direbbe: ridi.
Probabilmente lui ha trovato la giusta filosofia di vita.
Resta il fatto che sono schifata.
Fanculo!
| mercoledì, 19 novembre 2008, @ 21:29 |
Ieri sera ho ricevuto uno dei regali più belli che potessero farmi.
"Ti voglio bene"

| sabato, 15 novembre 2008, @ 21:18 |
Qualche ora fa un albero di Natale nuovo di zecca è entrato in questa casa.
"E' già Natale?" ho chiesto stupita.
Per i commercianti a quanto pare sì. Nei centri commerciali iniziano a comparire i primi festoni, nei vivai si vendono gli abeti e le decorazioni, e per strada appaiono le prime luci colorate.
Mia madre ha riempito casa di palline di vetro, rami sbrilluccicanti e lucine. Quest'anno l'albero sarà rosso, bianco ed oro.
Eh sì. E' già Natale.
Opporcamiseria!
Se è già Natale, significa che tra poco più di un mese sarà anche il mio compleanno.
Opporcamiseria!
Quest'anno ho detto a mamma&papà che non voglio regali, perchè non mi serve niente e non ho particolari desideri (strano ma vero!).
L'unica cosa che vorrei davvero è un pò d'amore (generale). Ma si sa, quello non si compra!

Caro Babbo Natale, ci pensi tu?
| martedì, 11 novembre 2008, @ 17:31 |
A volte "Sex and the city" è molto più veritiero di quanto si possa pensare.
Probabilmente è vero che io sono più forte rispetto ad altre persone. Probabilmente sono solo stata più fortunata. Ma davvero non riesco a comprendere come ci si possa annullare per qualcuno che non ci merita. Dimenticarsi della propria vita, perchè si ama qualcuno. Sono fermamente convinta che l'amore sia diverso da questo. E' complicità, è compensarsi l'uno con l'altro, è ridere insieme, è litigare, è anche soffrire. Ma soffrire in modo "sano". Si può piangere, si può star male, ma non ci si può ammalare. E' una cosa che detesto, che non tollero, che non capisco.